lunedì 20 aprile 2020

SPORT

È lecito domandarsi se e come la fortuna prende parte nello sport.

Io credo la fortuna sia un fattore determinante anche sotto il punto di vista sportivo.
Soprattutto ad alti livelli, o in condizioni in cui gli avversari si equivalgono, la dea bendata può decidere il punto e di conseguenza il match, la partita, l’incontro. Qualunque gara sportiva.
Un classico esempio potrebbe essere il rigore in una partita di calcio quando il pallone colpisce il palo o la traversa e rimbalza all'interno o all'esterno dell'area della porta avversaria per pochi centimetri o addirittura per millimetri
Ovviamente è legata anche alla bravura ed alla capacità dei rispettivi giocatori. Come dici la celebre frase "Audentes Fortuna iuvat"
Per capire meglio questo concetto possiamo basarci su un esempio.




Olimpiadi di Rio 2016, 19 agosto semifinale di pallavolo maschile a sfidarsi sono la nazionale italiana e quella americana.
Siamo al quarto set, dopo i primi tre set gli stati uniti sono avanti 2 set a 1.
Sul punteggio di 23 a 22 per l'Italia, si appresta a battere Ivan Zaytsev, attaccante dal braccio d'oro.
Si lancia la palla e batte alla velocità di 122 km/h, la palla dai giudici di linea e dagli arbitri viene subito giudicata out(fuori), ma il videocheck smentisce: la palla ha toccato la linea di fondo campo! 
Un tocco millimetrico che l'occhio umano non sarebbe stato in grado di vedere.
Non siamo di fronte ad un vero e proprio esempio di fortuna nello sport?
Senza nulla da togliere al fenomeno Zaytsev.


Per chi se lo stesse domandando incuriosito l'Italia è riuscita a vincere il quarto set e si è anche aggiudicata il quinto vincendo la semifinale e aggiudicandosi un pass per la finale.
L'Italia alle olimpiadi di Rio 2016 è riuscita a portarsi a casa un'importantissima medaglia d'argento.




Ho riportato questo esempio in quanto sono una vera appassionata di pallavolo, ma gli esempi sono molteplici in tutti gli sport e ne citerò alcuni tra i più importanti:
  • Europei di calcio del 1992 svoltisi in Svezia, la Danimarca partecipa al torneo come nazionale ripescata in quanto non era riuscita a qualificarsi e sarà proprio la Danimarca ad aggiudicarsi la competizione e ad alzare la coppa.
  • Mondiale di ciclismo 1988 i primi due ciclisti cadono e Maurizio Fondriest si aggiudica la competizione.
  • Canadian Open 2009, competizione di golf, Leif Olson va in buca al primo colpo grazie ad una pallina precedentemente tirata da un suo compagno di gioco.




sabato 18 aprile 2020

CASO O FORTUNA

È difficile distinguere concettualmente queste due parole, infatti tutt'ora vengono considerate una sinonimo dell'altra.
Etimologicamente le parole derivano da verbi latini differenti ma sostanzialmente molto simili. Fortuna deriva dal verbo ferre (portare) e caso deriva dal verbo cadere (cadere, accadere), entrambi i verbi esprimono movimento e di conseguenza un'azione, una prima differenza possiamo notarla dal fatto che il primo verbo è transitivo ovvero estende l'azione su un complemento oggetto, mentre il secondo verbo è intransitivo ovvero l'azione si esaurisce completamente nel soggetto.

Per capire meglio tale differenza sotto un punto di vista puramente concettuale è allora utile basarsi sulla filosofia ed in particolar modo sul pensiero aristotelico. Infatti Aristotele sosteneva che ci fosse differenza tra fortuna ed il caso. Egli scrisse:







«Essi differiscono perché il caso ha maggiore estensione. In effetti, tutto ciò che proviene dalla fortuna proviene dal caso, ma non tutto questo proviene dalla fortuna. Ché, la fortuna e ciò che proviene dalla fortuna sono propri di tutto ciò che a cui potrebbero appartenere anche l’ottenere prosperità e, in generale, l’agire. Per questo è pur necessario che la fortuna abbia per dominio le cose che sono oggetto d’azione.»
(Aristotele, Fisica)








La fortuna «è causa accidentale», e differisce dal concetto di caso dal momento che essa si riferisce a fatti pratici, mentre il caso si riferisce sia a questi ma anche agli oggetti inanimati e agli essere privi di capacità cognitiva . «È chiaro, dunque, che la fortuna è una causa accidentale nelle cose che avvengono per scelta in vista di un fine».
A tal proposito Aristotele propose un esempio per meglio spiegare il suo pensiero. Egli immaginò una situazione in cui la fortuna palesemente arridesse ad un individuo, e in cui il fine non è il movente dell’azione ma è semplicemente frutto del potere della dea bendata: un creditore si reca al mercato, e vi si reca non con l’intenzione di incontrare il suo debitore, bensì per i fini più diversi. Ma l’incontro col debitore avviene senza nessuna programmazione, sebbene la volontà di riscuotere la somma fosse inconsciamente presente nel creditore. Tale evento è dunque fortuito. «Se, invece, egli ci fosse andato premeditatamente e per quello scopo, sia che frequentasse quel luogo sempre sia che per lo più egli stesse lì a riscuoter danaro, il fatto non sarebbe accaduto fortuitamente».
Quindi, «La fortuna è una causa accidentale nelle cose che avvengono per scelta in vista di un fine» quindi accade ad esseri dotati di volontà, e tuttavia avviene come effetto accidentale, in quanto non previsto dalle loro volizioni.
Nella Fisica Aristotele precisa che «la fortuna e il fortuito sono propri di quelle cose cui si potrebbe attribuire il successo o, comunque, un pratico risultato. Perciò è anche necessario che la fortuna sia limitata ai fatti pratici , sicché quanti non possono agire, non possono neppure far qualcosa di fortuito».


Busto di Aristotele di Lisippo

venerdì 17 aprile 2020

FORTUNA LIQUIDA

Nel film "Harry Potter e il principe mezzo sangue" durante un esercitazione di Lumacorno professore di pozioni magiche, viene citato un filtro chiamato Felix Felicis comunemente detto fortuna liquida.
La pozione è realizzata mescolando i seguenti ingredienti: acqua di Luna, biancospino, cenere d'Ebano, Iperico, miele di Acacia, piuma di Fenice, radice di Mandragora.
Nel film il filtro della fortuna è di color trasparente mentre nel libro è descritto di colore oro.
L'assunzione di tale pozione fa si che ogni azione compiuta sotto il sue effetto tenderà ad avere successo. Usata in eccesso, però, potrebbe provocare dipendenza ed essere fatalmente tossica.


Come possiamo notare da questo spezzone di film la pozione "Felix Felicis" viene donata come premio a chi riuscirà a fabbricare un eccellente distillato di morte vivente.
Solo Harry Potter riuscirà nell'impresa ed otterrà la fiala contenente la fortuna liquida.


In quest'altro spezzone di film, invece, possiamo vedere l'uso che ne fa il giovane mago della pozione e gli effetti che crea su di lui.


Per saperne di più:

giovedì 16 aprile 2020

CINEMA

STEP #10 

Il tema della fortuna è presente in diverse forme d'arte, precedentemente abbiamo studiato il termine nell'arte nella musica e nella letteratura ora ci soffermeremo nell'arte cinematografica.

Incipit del film "Match point


«Chi disse: "Preferisco avere fortuna che talento", percepì l'essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. Terrorizza pensare che sia così fuori controllo. A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre o tornare indietro. Con un po' di fortuna va oltre e allora si vince. Oppure no e allora si perde.»



Match Point è un film del 2005 diretto da Woody Allen.

In questo cortometraggio non possiamo dire che il tema della fortuna sia centrale però appare svariate volte in contesti differenti.
La trama del film è sostanzialmente una storia d'amore tra due giovani ragazzi Chloè e Chris, però il loro amore sarà messo a dura prova con l'incontro di Nola da parte di Chris.
Nonostante questo i giovani innamorati riusciranno a sposarsi. Successivamente Nola scoprirà di essere rimasta incinta di Chris. Il ragazzo non sapendo come salvare il proprio matrimonio decide di uccidere l'amante e solo per una serie fortuita di coincidenze riesce a farla franca e a non essere arrestato per il crimine commesso.










Trailler "Baciati dalla sfortuna"




Baciati dalla sfortuna è un film risalente al 2006 e diretto da Donald Petrie

Il film tratta della vita di due giovani ragazzi: Ashley, baciata dalla fortuna e Jake, re della sfortuna.
I ragazzi si incontrano ad un ballo in maschera ed un bacio sarà fatale per i due in quanto, le loro rispettive fortune verranno invertite.
Per Ashley è stata una disgrazia conoscerlo, a causa del fatidico incontro, perderà il lavoro, la casa e la sua vita sarà caratterizzata da una serie di eventi negativi.
Tutt’altra sorte per Jake, gli verrà proposto un nuovo lavoro ben retribuito e gli verrà assegnato un appartamento molto lussuoso, inoltre, la sua vita sarà caratterizzata da una serie eventi positivi.
Ashley cerca disperatamente il ragazzo mascherato per tornare alla vita precedente ma, sfortunatamente o fortunatamente dopo averlo trovato e dopo essersi ripresa la sua fortuna, si innamorerà di lui. 
Quindi dovrà decidere se essere fortunata senza di lui oppure sfortunata con lui, la decisione verterà su due temi l’amore e la fortuna e sarà una scelta assai difficile.


Per saperne di più:


martedì 14 aprile 2020

MUSICA


Il termine fortuna oltre ad essere un termine molto ricercato sotto un punto di vista artistico letterario è anche un termine molto ricorrente nella musica.

"O fortuna" è un testo poetico (step 7) appartenente ai Carmina Burana, Carl Orff ne ha riprodotto una versione musicale.
Questa versione è molto famosa in quanto inserita in svariate colonne sonore di diversi film.






Nel 1992 Jovanotti cantava "Sono un ragazzo fortunato, perchè mi hanno regalato un sogno, sono fortunato perchè non c'è niente che ho bisogno."




Il termine fortuna, inoltre, compare in moltissime altre canzoni:




Per saperne di più:

"O Fortuna" Wikipedia






lunedì 13 aprile 2020

ARTI FIGURATIVE

STEP #09  



TITOLO: Fortune
AUTORE: Taddeo Kuntze
DATA: 1754
DIMENSIONE: 114x163 cm
TECNICA: olio su tela
UBICAZIONE: Museo nazionale di Varsavia
ANALISI DELL'OPERA La Fortuna viene rappresentata bendata per simboleggiare la casualità in quanto le sue scelte e la sua distribuzione sono dettate puramente dal caso, inoltre essa poggia sopra ad una sfera per indicare l'instabilità, ovvero che la fortuna che distribuisce non sarà eterna così come la sfortuna. La Fortuna è rappresentata avvolta da un velo bianco per simboleggiare la sua purezza in quanto essa non si lascerà mai tentare dalle offerte degli uomini. Ai suoi piedi possiamo notare diverse persone che cercano di corrompere la dea e fanno a gara per potersi avvicinare, invece ai lati della scena centrale vi sono due uomini disperati per la fortuna avversa.











TITOLO:  Allegoria della Fortuna
AUTORE: Dosso Dossi
DATA: 1535-1538
DIMENSIONE: 179 x 217 cm
TECNICA: olio su tela
UBICAZIONE: Getty Museum, Los Angeles
ANALISI DELL'OPERA: In quest'opera sono rappresenti un uomo ed una donna, rispettivamente le personificazioni del caso e della fortunaCome possiamo notare la donna indossa un unico calzare, simbolo della casualità del fato, esso può portare anche disgrazie e far mancare elementi necessari. La donna è avvolta da un velo giallo rappresentato come se fosse gonfiato dal vento, rimanda alla vela di una barca e simboleggia l'incostanza infatti le barche a vela riescono a muoversi se muove il vento ma quest'ultimo non è mai costante. La Fortuna regge la cornucopia, simbolo di prosperità ed abbondanza, che essa può distribuire agli uomini in modo del tutto casuale. Essa inoltre è rappresentata seduta sopra ad una sfera simbolo dell'instabilità della fortuna.
Il caso, invece, stringe nella mano destra numerosi biglietti della lotteria, gioco regolato dalla sorte dal quale si possono ottenere anche grandi vincite che vengono rappresentate mediante l'icona del vaso d'oro posto sotto il braccio dell'uomo. Il velo che ricopre l'uomo è di color rosso per simboleggiare la passione sfrenata sia per il gioco sia per la ricchezza.

domenica 12 aprile 2020

PENSARE PER IMMAGINI INTERPRETAZIONI PERSONALI

“Io non posso insegnare niente a nessuno, io posso solo farli pensare.”

Socrate
Immagine tratta dal blog del professor Vittorio Marchis, post

“È sapiente solo chi sa di non sapere, non chi s'illude di sapere 
e ignora così perfino la sua stessa ignoranza.” 
Socrate


La mia interpretazione di quest'immagine è da ricercarsi nella conoscenza. Essa deve essere intesa come l'atto di cercare l'essenza.
Infatti,  credo che un oggetto così come un essere umano sia dotato di una propria essenza che si può superare solo con la conoscenza, cercando di superare i "gusci esterni".
Questi "gusci esterni" per me rappresentano le prime impressioni per quanto riguarda il genere umano, mentre per quanto concerne gli esseri inanimati rappresentano le interpretazioni sbagliate di esso oppure le conoscenze superficiali.
Secondo me quest'immagine esorta a cercare l'essenza di ogni cosa e non fermarsi alla superficialità delle cose. Solo così l'uomo potrà definirsi conoscente.

Se volessimo interpretare il disegno in modo meno astratto e più realistico, le prime due figure ricordano il video gioco "Pac Man".

CONCLUSIONE BLOG

Arrivati alla fine di questo viaggio all'interno della fortuna non resta che augurarci buona fortuna per l'esame!