martedì 9 giugno 2020

CONCLUSIONE BLOG

Arrivati alla fine di questo viaggio all'interno della fortuna non resta che augurarci buona fortuna per l'esame!



lunedì 8 giugno 2020

DIALOGO

STEP #25



Roma, 8 giugno 2020
Sono le 9 del mattino e la fontana di Trevi è già gremita di persone.
L’attenzione ricade sue due giovani ragazze: Eva, studentessa universitaria frequentate il terzo anno della facoltà di giurisprudenza alla Sapienza di Roma, Arya, stagista reporter per il giornale “Il Messaggero”.
Eva si trova davanti alla fontana di Trevi per effettuare il solito rito scaramantico in vista dell’esame che dovrà sostenere il giorno seguente.
Arya, invece, è stata inviata alla per cercare lo scatto perfetto da allegare al suo articolo di giornale.
Arya inizia a scattare diverse foto ma solo una la colpirà: quella che presenta in primo piano, Eva intenta nel lancio. Per questo motivo la reporter si avvicinerà alla ragazza per farle firmare il documento sulla privacy. Così avrà inizio il loro dialogo.


Arya
Buongiorno, sono Arya. Scusi il disturbo, sono una reporter per il giornale “Il Messaggero” e stavo scattando delle foto da allegare al mio articolo che uscirà domani, intitolato: “Le abitudini romane ai tempi del Covid-19”, lo scatto migliore realizzato è quello che la ritrae durante il lancio, mi chiedevo se mi potesse dare il consenso per pubblicare la foto, compilando questa modulistica sulla privacy.



Eva
Buongiorno, io sono Eva. Sono favorevole e anche onorata della pubblicazione della foto su un quotidiano così importante, quindi mi dia pure i moduli da compilare.



Arya
Eccoti, devi inserire solo qualche dato e avremo finito. Ti ringrazio per la disponibilità.
Scusa l’indiscrezione, ho visto che sei di Roma e volevo chiederti per quale motivo stessi lanciando la monetina, credevo che ormai fosse usanza solo più dei turisti.


Eva
Guarda Elsa domani avrò un esame. È diventato un rito scaramantico in quanto il primo esame che diedi venni bocciata e mi demoralizzai così, prima di andare a dare l’esame seguente, venni qua e lanciai la monetina, passai l’esame con 30, da quel momento è diventato il mio rito scaramantico che faccio tutte le volte in vista di un esame.


Arya
Sai sono sorpresa non mi aspettavo che oggi giorno qualcuno credesse ancora alla fortuna e alla superstizione. Magari risulterò cinica, ma non ci ho mai creduto. Credo che l’uomo sia l’artefice del proprio destino proprio come dicevano i latini “Homo faber fortunae suae”.


Eva

tutte le persone che conosco credono alla fortuna, ovviamente in modi e misure diverse ma tutti siamo un po’ superstiziosi in fin dei conti. Sono pienamente d’accordo sulla locuzione latina da te appena citata, però l’ho sempre intesa diversamente da te. L’uomo è artefice della propria sorte in quanto la fortuna gli pone davanti delle scelte e in base alle sue decisioni sarà lui l’artefice del proprio destino.


Arya
mi spiace essere così in contrapposizione con il tuo pensiero. Sono fermamente convinta che sia eticamente scorretto attribuire così tanta importanza alla fortuna. Non nego che essa esista perché ad esempio chi vince alla lotteria ovviamente lo definiamo una persona fortunata, però non trovo corretto attribuire a questa figura i meriti delle scelte umane. Riprendendo l’esempio di prima io sono fermamente convinta che non si possa attribuire alla fortuna la vincita in quanto sono stati una serie di fattori che casualmente hanno portato a questo risultato, come la scelta dei numeri così come l’estrazione. Non credo si possa parlare di fortuna bensì di una serie di coincidenze che hanno portato a tale risultato. Mentre del signore possiamo dire che è fortunato in quanto l’evento è stato favorevole.


Eva
hai detto bene sono state una serie di coincidenze che hanno portato alla vincita ma non credo siano del tutto casuali. Ritengo siano dettate dal fato, da una forza sovrannaturale. Non credi che ci siano troppe coincidenze per essere attribuite al caso? Non credi che vi possa essere una forza che determini tutto ciò? Io penso che molti eventi nella nostra vita siano determinati dalla fortuna o comunque che essa vi prenda parte. Io la definirei come una vera e propria forza che fa accadere determinati eventi nella vita degli uomini. E la immagino proprio come veniva rappresentata nell’arte antica, come una donna bendata che si erge sopra ad una sfera.


Arya
mi spiace ma io ho una visione completamente diversa dalla tua, secondo me tutti gli eventi sono solo frutto del caso e di diverse coincidenze. Come ci può essere una forza che governi tutti gli avvenimenti? Anche perché tutti gli eventi favorevoli o non, che avvengono nella vita, sono solo conseguenze delle scelte della persona stessa.


Eva
io sono fermamente convinta che questa forza esista altrimenti non riuscirei a spiegarmi tutte queste coincidenze. Adesso scusami ma devo proprio scappare che devo ripassare in vista dell’esame. Mi ha fatto piacere discutere con te. Ti auguro una buona giornata.


Arya
Anche a me ha fatto piacere, in bocca al lupo per l’esame.


Eva
crepi, ciao!


Arya
ciao!

sabato 6 giugno 2020

SINTESI

STEP #24


Fortuna vitrea est: tum cum splendet, frangitur, questa è la vera essenza della fortuna: così come può splendere, così può infrangersi.
Nell’arco dei secoli, la concezione della fortuna ha subito un processo di astrazione: infatti, nell’antichità, il termine era associato ad una divinità romana, invece successivamente in Cina vennero onorate le sette divinità della fortuna. Vi era dunque una vera e propria personificazione del termine.
Questa storiografia assai vasta ha quindi portato la fortuna a possedere molteplici definizioni, traduzioni in tutte le lingue e ad diventare fondamento dei pensieri filosofici di numerosi pensatori di rilievo, nell’età antica come in quella contemporanea.
La concezione più popolare la associa oggi a diversi simboli e riti, i quali vengono adempiti soprattutto dalle persone superstiziose. Nonostante questo aspetto, bisogna sempre rivolgere un occhio di riguardo a tutto ciò che concerne la fortuna.
La versatilità di questo termine ha determinato il suo inserimento in diversi campi semantici, dalle arti alle scienze, passando per il cinema, la letteratura, la poesia, la musica, l’astronomia, la matematica, fino ad arrivare allo sport e all'etica.
Oggi giorno il termine spesso viene erroneamente confuso con concetti più vari, tra cui quelli di caso e destino che presentano sì alcune peculiarità, ma sono profondamente differenti.La fortuna è ambita ed assai ricercata soprattutto durante questo periodo storico: ci troviamo nel mezzo di una pandemia mondiale e siamo sommersi dalle notizie di cronaca a questa riferite. Ma potrebbe mai esistere un mondo dove la fortuna regna indisturbata? Ovviamente no è solo un pensiero utopico, ma, nonostante ciò per aiutarci ad ottenerla, Richard Wiseman ha stilato 4 principi secondo i quali l’uomo può generare la propria fortuna. Insomma, non dovremo più ricorrere ai celeberrimi biscotti della fortuna!


mappa concettuale

giovedì 4 giugno 2020

L'UMORISMO CHE CI PIACE

Una vignetta umoristica disegnata da Nicola Brusco sul tema della Fortuna.





Scena umoristica tratta dal film "Colpi di fortuna"



Per saperne di più:

lunedì 1 giugno 2020

SERIE TV

STEP #22


LOOKING FOR LUCK

EPISODIO 1: UNEXPECTED LETTER

Emma è una ragazza di 24 anni, studia archeologia presso il college VCU in Virginia. Fin da piccola è sempre stata un'appassionata di tutto ciò che riguardasse reliquie e tesori nascosti. Una mattina prima di recarsi al college, scorse dalla buca delle lettere una busta tutta sgualcita ed ingiallita così decise di nasconderla in camera sua per scoprire successivamente di cosa si trattasse. La sera stessa, finito le lezioni, torna in camera ed inizia ad ispezionarla. Era indirizzata alla vecchia padrona di casa,  sfortunatamente venuta a mancare qualche settimana prima, mentre il mittente era ignoto. Probabilmente era stata smarrita visto che riportava la data del lontano 1999. Decise di aprirla e all'interno trovò una vera e propria mappa del tesoro, era diversa da quelle solite mappe di fantascienza che si trovano nei libri e nei film infatti non si parlava di un vero e proprio tesoro bensì di una generalissima fortuna. Iniziò a domandarsi che tipo di fortuna  poteva essere ma, nonostante questa situazione fosse alquanto surreale e i dubbi 
erano molteplici, Emma non esitò neanche un secondo volle partire il prima possibile. Chiamò subito la sua amica Kelly, sapeva che un viaggio del genere non avrebbe potuto affrontarlo da sola. Esse condividevano la stessa passione per l'ignoto e per l'antichità, inoltre, furono soprattutto spinte dalla volontà di contrastare la sfortuna che da qualche anno sembrava non staccarsi mai da loro
Così iniziarono a studiare la mappa ed a prepararsi per il viaggio. Il luogo segnato sulla mappa si trovava in Arizona quindi erano costrette a prendere un volo aereo che prenotarono la sera stessa. Il volo era prenotato per la notte del giorno seguente. La mattina successiva Emma raccontò ai genitori quanto stesse succedendo e della decisione di intraprendere questo viaggio. Essi fin da subito, furono in disaccordo sulle decisioni prese da Emma e spaventati che potesse accaderle qualcosa in un luogo così lontano e sconosciuto per loro la rinchiusero in camera e le tolsero anche il bancomat, il telefono e le chiavi della macchina in modo da impedirle di partire.



EPISODIO 2:  ON THE TRACES OF LUCK


Fortunatamente però in camera Emma aveva il computer fisso con il quale riuscì a contattare Kelly. Prese dei vecchi risparmi che teneva nascosti, preparò lo zaino e si calò fuori dalla finestra cercando di far meno rumore possibile. Poco dopo arrivò Kelly, la caricò in macchina e si diressero all'aeroporto di Washington. Dopo 7 ore di viaggio le giovani esploratrici atterrarono in Arizona. Si diressero al Plaza Hotel dove iniziarono a pianificare il viaggio per il giorno seguente. Intrapresero il percorso alle 7.30 del mattino, affittarono un
fuori strada e partirono all'avventura. Ovviamente la fortuna non sembrava arridergli. Dopo diversi km si accorsero di aver dimenticato nella stanza dell'hotel svariate cose, tra cui la cosa più importante: la mappa! Per fortuna Kelli pera solita portare con sè il cellulare su cui aveva anche salvato la foto della mappa quindi poterono proseguire tranquillamente il loro viaggio. Durante il tragitto videro un paesaggio ed una natura che le fece rimanere ad occhi aperti. Spesso si incantarono nell'ammirare la vastità e la spettacolarità del Grand Canyon. Però, non avevano intrapreso il viaggio con l'intento di una gita turistica quindi continuarono spedite fino all'imbrunire. Si posteggiarono nelle vicinanze del corso del fiume senza allontanarsi troppo dalla strada principale per poter scappare in caso di necessità. La mattina seguente la sfortuna non tardò a sopraggiungerle il fuoristrada non partì e si trovarono nel bel mezzo del gran canyon con la batteria a terra, sia quella della macchina sia quella del cellulare. Erano impossibilitate sia nel tornare indietro sia nel chiedere aiuto, il panico e la paura iniziarono a sopraffare tutte le altre emozioni.


EPISODIO 3:  A STRANGE DISCOVERY



Dopo il panico e la paura iniziale le giovani esploratrici si tranquillizzarono e cercarono di trovare una soluzione. Il loro spirito di ricercatrici e la loro volontà di mettere fine alle loro sfortune prevalse, quindi decisero di continuare il percorso a piedi. Il punto segnato sulla mappa non distava ormai molto e la loro ottima memoria fotografica gli permise di continuare il percorso.
Ormai erano in dirittura d'arrivo, il luogo segnato sulla mappa era presso le cascate Havasu. Le trovarono con gran facilità e la bellezza di esse, le colpì talmente tanto che per un momento si scordarono del loro obiettivo e l'unica loro volontà era farsi un bagno. Subito dopo iniziarono la ricerca del tesoro misterioso. Lo trovarono nascosto dentro ad un'insenatura tra le rocce. Ma quando lo aprirono rimasero senza parole. Il baule era vuoto! Pensarono subito che qualcuno le avesse precedute, ma, successivamente, guardarono più attentamente, scorsero sul fondo un piccolo rotolo di pergamena assai sgualcito. Essa, dopo un primo elogio alle persone per aver trovato il luogo misterioso,  recitava:
« La Fortuna non è un oggetto materiale che può essere donato. La fortuna, così come la sua sorellastra la sfortuna, sono proiezione della nostra mente. Essa può distribuire in modo del tutto casuale eventi positivi e negativi ma poi saranno le vostre scelte ed i vostri pensieri a determinare la sua sorte. La fortuna così come la sfortuna non esistono in senso assoluto, sono solo relativi a determinati eventi. Però, la concezione umana preferisce attribuire a loro sia la felicità che l'infelicità. L'uomo pecca in quanto si fa condizionare dagli eventi negativi. Questi eventi vengono ricordati maggiormente e appena ne accade uno il cervello lo fa propendere nel pensare che siano esseri sfortunati e la loro vista viene offuscata; per questo non siamo più in grado di assimilare eventi positivi.
Ditemi, quanti di voi oggi hanno pensato di essere sfortunati per aver vissuto eventi negativi e quanti invece si ritengono fortunati? Sono certa che la maggioranza o la totalità delle persone si sono considerate sfortunate. Non credete invece che l'aver vissuto un'esperienza del genere e aver visto paesaggi mozzafiato vi renda esseri fortunati? Il tesoro è proprio questo la consapevolezza che la fortuna è sempre presente nella vostra vita e nelle piccole cose, dovete solo accorgervene e non farvi offuscare la vista dagli eventi negativi

sabato 30 maggio 2020

ETICA

STEP #21


«Le cose sono di due maniere; alcune in potere nostro altre no» Epitteto
 

 

 

Epitteto affermò: "gli atti e le cose che sono in nostro potere dipendono da noi, dalle nostre scelte; le cose che non sono in nostro possesso invece, sono sottoposte alla giurisdizione della Fortuna."
L’esposizione dell’uomo alla Fortuna, e la sua precarietà dell’esistenza, sono stati eletti come motivi principali per affermare una possibile etica della virtù. Ovvero: si è creduto che la precarietà umana potesse permettere all’uomo di provare un sentimento positivo nei confronti dell’altro, un sentire solidale e che la socialità potesse emergere come tratto distintivo fra gli uomini.
L’esperienza e la storia attestano il contrario. Il tentativo di placare l’incontrollabilità della Fortuna si è risolto con la costruzione di una gabbia, lo Stato e ci si è affidati alla speranza. Infatti nella storia dell’Occidente uno Stato forte, toglie libertà per dare sicurezza (Hobbes) e un’umanità che affida il proprio agire ad un ente trascendente, o al sentimento della speranza.
"La fragilità del bene" della filosofa americana Martha C. Nussbaum affronta la questione dell’etica della virtù arricchendola di considerazioni relative anche al pensiero di Epitteto. La Nussbaum, in realtà, intraprende un percorso di studio che parte dall’analisi della tragedia greca, arrivando fino ad Aristotele. La sua tesi è: non si può opporre alla Fortuna un atteggiamento morale che indichi un Bene altro da noi come riferimento per le nostre azioni; è necessario invece prendere in forte considerazione il carattere tragico dell’esistenza e porre un argine fra noi e il fluttuante mare delle cause esterne. Si tratta, insomma, di rivalutare in modo deciso un’etica stoica, che sì è un’etica della virtù, ma non è ingenua e sa che la potenza delle cause esterne è molto maggiore della forza della virtù.

CONCLUSIONE BLOG

Arrivati alla fine di questo viaggio all'interno della fortuna non resta che augurarci buona fortuna per l'esame!